Gabetti e Isola. Isolarchitetti
Indiscutibili interpreti di una tra le più originali esperienze nel panorama dell’architettura contemporanea italiana ed europea, Roberto Gabetti (1925-2000) e Aimaro Isola (1928) vantano un carattere sempre riconoscibile che deriva da un continuo lavoro di scomposizione di elementi architettonici tradizionali che vengono reinterpretati in chiave moderna con rigore e fantasia.
Il debutto degli anni cinquanta con la Borsa Valori e la Bottega d’Erasmo, entrambe a Torino, è accompagnato da entusiasmi e polemiche: si parla di linguaggio neoliberty in un periodo ancora segnato dall’International Style. Negli anni la loro ricerca si arricchisce di temi e suggestioni progettuali che vengono declinati nel Residenziale Olivetti a Ivrea (1971), nel Palazzo di Giustizia di Alba (1987), nel Quinto Palazzo per Uffici Snam (1991) a San Giuliano Milanese.
Il volume, oltre a presentare quelle realizzazioni ormai entrate nella storia dell’architettura contemporanea, racconta gli ultimi quindici anni della loro attività segnata da proposte di grande respiro architettonico e paesaggistico. È il caso della Sede dell’Ibm a Segrate (2004), del Complesso Spina 3 a Torino e del Museo di Arte Contemporanea a Benevento, entrambi del 2005, nonché dei progetti in corso di realizzazione che stanno riqualificando i nostri margini costieri: i nuovi porti di Varazze e Marina di Pisa, il polo turistico di Eraclea Mare a Venezia, il polo nautico di Fiumaretta e Pantalè nella tenuta «Marinella» di Sarzana, la riqualificazione del porto Mediceo a Livorno.
A cura di: Maurizio Petrangeli
Pagine: 168
Misure: 21 x 30,5 cm
Illustrazioni: 137 col., 48 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 88-422-1349-7
Evergreen
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