di Lorenzo Capellini, Paolo Portoghesi
Questo libro vuole identificare il tocco personale della mano di Palladio, individuare gli aspetti più tipici del suo linguaggio, le predilezioni, i tic, le manie, il metodo di lavoro, le diverse fasi della sua educazione e della sua creatività. Il testo ripercorre la biografia di Palladio, l’inizio dell’attività come scalpellino, le opere (le ville e i palazzi, il teatro e le chiese), le tipologie e i modelli, gli studi sugli ordini architettonici, il tema della loggia e il ruolo della decorazione, il culto del numero e della proporzioni, il nesso tra architettura e musica, la capacità di pensare e immaginare l’architettura in termini ideali, la tecnica dell’intersezione degli spazi, la pietra e il mattone intonacato (il marmorino), il cantiere, le sconfitte e il grande (ma tardo) successo, il mito creato da una generazione che non l’aveva conosciuto di persona.
Lorenzo Capellini
Fotografo, ha collaborato con giornali e riviste italiani e stranieri, con la Rai, il «Corriere della Sera», la Biennale di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna e La Scala di Milano.
Per Allemandi ha pubblicato la collana delle «Guide di architettura», i reportage fotografici sulle Biennali di Venezia, i volumi «Luoghi e persone dell’arte», «Schiene» e «Il Prato della Valle».
Sue mostre personali si sono svolte, tra molte altre, a Parigi al Centre Pompidou (1989), a Firenze in Palazzo Vecchio (1996) e alla New York University.
A cura di: Lorenzo Capellini
Pagine: 264
Misure: 24 x 33,5 cm
Illustrazioni: 144 col., 112 b/n
Legatura: rilegato
ISBN: 978-88-422-1557-8
Prezzo:
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