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Società  Editrice Umberto Allemandi & C. S.p.a. - Fondata nel 1983 - Torino London New York Venezia

Maria Callas. Gli anni della Scala


Recensioni
«Il libro, che pulsa di ammirazione per la diva avvolta nel mito,
racchiude le toccanti pagine biografiche di Giovanna Lomazzi, grande amica
di Maria nei dorati anni cinquanta, e l'intervento commosso del direttore d'orchestra Georges Prete».
Il Tirreno

«Il volume documenta il carisma scenico della "divina" nelle dieci, indimenticabili stagioni scaligere che hanno cambiato la storia dell'opera».
Artein


di Vittoria Crespi Morbio


In questo libro fotografico moltissime sono le immagini inedite: delle tournée, delle prove, delle scene, dei costumi conservati alla Scala, dove Maria Callas (1923-1977) debutta nel 1950 in Aida. Anche i testi sono originali: quello del Maestro Georges Prêtre racconta per esempio di come la Callas lavorava e dei suoi rapporti con i direttori d’orchestra; Vittoria Crespi Morbio analizza i legami tra la Callas e gli scenografi, i costumisti, i registi e in particolare con Luchino Visconti; Giovanna Lomazzi, sua grande amica, ne traccia la biografia.
Immagini fotografiche che la ritraggono mattatrice della scena e delineano il suo carisma così forte da dettare le regole di allestimenti rimasti nella storia e l’affermazione sul palcoscenico di un nuovo stile. Il Museo Teatrale alla Scala dedica a Maria Callas questa mostra ricca di fotografie, filmati, bozzetti, figurini e costumi, suggestivamente ambientati anche nel foyer del teatro.Vittoria Crespi Morbio
Vittoria Crespi Morbio è nata a Milano. Laureata all'Università Cattolica di Milano, è stata responsabile delle pagine d'arte del «Giorno» e ha collaborato con «La Nazione», «Il Resto del Carlino», «Il Sole 24 Ore» e «Il Corriere della Sera», ricevendo la menzione speciale del premio «Oscar Signorini» per i giovani critici d'arte contemporanea. Come esperta di rapporti tra arti figurative e teatro musicale ha curato numerose mostre presso il Teatro alla Scala e Palazzo Reale a Milano, il Festival di Spoleto, la Fondazione Ragghianti a Lucca, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Van Gogh Museum ad Amsterdam, il Dahesh Museum a New York e altre istituzioni, con una vasta produzione saggistica. Ha curato la monografia «Ezio Frigerio scenografo a Milano» (2001) e le numerose pubblicazioni dedicate agli scenografi alla Scala, edite da Allemandi. Per questa società editrice dirige la collana di documenti e studi teatrali «La scienza scenica». She graduated from the Cattolica University in Milan where she studied under Miklos Boskovits. She was chief art critic for “Il Giorno” (from 1993 to 2000) and has also written for “La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Sole 24 ore” and “Corriere della Sera”. She was awarded a special mention in the Oscar Signorini prize for young contemporary art critics. As an expert on the relationship between figurative art and musical theatre she also curated a number of exibithions at the Teatro alla Scala and the Royal Palace in Milan, the Festival of Spoleto, the Ragghianti Foundation in Lucca, Palazzo dei Diamanti in Ferrara, the Van Gogh Museum in Amsterdam, the Dahesh Museum in New York and other institutions, and has produced a number of written works.


A cura di: Vittoria Crespi Morbio
Pagine: 160
Misure: 24 x 34 cm
Illustrazioni: 48 col., 94 b/n
Legatura: rilegato con cd
ISBN: 978-88-422-1542-4

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