Copertina: Painting in Italy 1910s-1950s: Futurism, Abstraction, Concrete Art.
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Painting in Italy 1910s-1950s: Futurism, Abstraction, Concrete Art

Informazioni
  • A cura di Gian Enzo Sperone, Tania Pistone
  • Contributori Testi di Maria Antonella Pelizzari
  • Dimensioni 23x28 cm
  • Rilegatura Cartonato con sovraccoperta
  • Pagine 392
  • Illustrazioni 297
  • Lingua Italiano, Inglese
  • Anno 2016
  • ISBN 9780982848142
  • Prezzo € 100,00
Sinossi

Fondamentale per l'arte italiana del '900: l'utopia della pittura astratta in Italia

Per quarant'anni, la pittura astratta, geometrica e biomorfa, rimase la «parente scomoda» dell'arte moderna in Italia, in continua competizione con l'arte figurativa, sia con il classicismo del Novecento durante il periodo fascista sia con il realismo sociale di stampo comunista nel dopoguerra. Il libro ne riunisce le diverse espressioni e apre una visione nuova della storia delle avanguardie internazionali in Europa e negli Stati Uniti nel periodo tra le due guerre e nell'immediato dopoguerra.Tre periodi segnano questa storia controversa: gli anni Dieci, quando Balla e Prampolini abbracciarono la rivoluzione futurista, inventando forme di astrazione che si evolsero in varie forme di Futurismi; gli anni Trenta, quando la pittura astratta italiana trovò formulazione teorica nella pubblicazione di KN di Carlo Belli (1935), mentre una fronda di artisti italiani e stranieri esponeva alla Galleria del Milione di Milano, negoziando in vari modi cultura industriale e pressioni politiche del fascismo; infine l'immediato dopoguerra fino alla fine degli anni Cinquanta, quando movimenti artistici di arte astratta e concreta si fecero portavoce di rinnovamento e di impegno culturale, diventando antagonisti delle ideologie favorevoli al realismo. In collaborazione con Sperone Westwater, New York